Samuele Telari

fisarmonica

 

Nato a Spoleto nel 1992, è sicuramente tra i più interessanti talenti del mondo fisarmonicistico e musicale di oggi. Nel 2016 ottiene, sotto la guida del M° Massimiliano Pitocco, il Diploma di II Livello in Fisarmonica con votazione di 110 e Lode con Menzione d’Onore presso il Conservatorio “Santa Cecilia” di Roma.

 

Durante il suo percorso sono stati molti i premi che lo hanno portato alla ribalta: su tutti il “Premio Città di Castelfidardo” nel 2013 arrivato 20 anni dopo l’ultimo trionfo italiano; Premio Valentino Bucchi, Premio Abbado 2015, “Premio Luigi Nono” 2017, “Premio Zinetti” (Sez. Solisti), “Premio A. Salieri”, “Premio Civardi (Val Tidone Competition)”, 3° posto “Klingenthal Accordeon Wettbewerb”, “Contemporaneamente Fisarmonica” (Conservatorio Santa Cecilia) e molti altri.

 

È appena stato rilasciato il suo primo CD da solista (VDM Records) LIMES, con la guida all’ascolto di Sandro Cappelletto. Progetto particolarmente innovativo data la particolarità del tema, mistico, e dei brani presentati: il simbolismo Bachiano e della compositrice russe Gubajdulina, la voce della morte in Schubert e Saint-Saëns, la preghiera e la luce in Turi e Runchak si uniscono dando vita ad un gioco di sonorità tanto tragicamente potenti quanto dolci, che catturano l’ascoltatore e lo trascinano in un esperienza catartica.

 

Numerose sono le rassegne e sale da concerto, italiane ed europee, in cui si è esibito:  Kammermusiksaal  at the Berliner Philharmonie,  NY Sal at the Royal Danish Academy of Music in Copenhagen, Royal Academy of Music in London, Conservatoire Royale de Mons, Festival “Day of the Ukranian and bayan accordion-2014” (Kiev) su invito del celebre compositore Volodymyr Runchak, JVLAM (Conservatorio di Riga), “Musica Svelata” Accademia Filarmonica Romana, St. Petersbourg State Academic Cappella, Teatro “La Nuova Fenice” – Osimo, Palazzo Montecitorio (Sala della Regina), “I Concerti del Mercoledì” – Università Cattolica, Teatro  “San Carlo”  – Modena, “Fadiesis Festival” – Matera, Musei Capitolini, Palazzo Blu Pisa, Teatro Marcello, Villa Torlonia, Palazzo Gonzaga, Casa Menotti (Spoleto), Festival Nuova Consonanza, Romaeuropa Festival, ProMusica Rhodos, Elba Isola musicale d’Europa, Piazza Verdi – Rai RadioTre, Sala Accademica (Conservatorio Santa Cecilia), Teatro Eliseo, Museo di Roma in Trastevere,  Museo MAXXI, “Val Tidone Festival”, “É / Eliseo Classical Music”, Mantova Musica,  “Società Umanitaria”, “Star of Competitions” Kragujevac (Serbia), Stagione Concertistica “Filarmonica Umbra “XIV Festival Pergolesi Spontini e con orchestre, quali:  Berliner Staatskapelle, “I Virtuosi Italiani”, FORM Orchestra Filarmonica Marchigiana, “The State Hermitage Orchestra” in occasione del “Musical Olympus Festival” svoltesi a San Pietroburgo eseguendo in Prima Mondiale il Concerto per Fisarmonica e Orchestra “Zenith” di Enrico Blatti.

 

Molto dedito allo sviluppo di nuova letteratura per Fisarmonica, ha collaborato con numerosi compositori per esecuzioni di première sia da solista che in formazioni cameriste:  Alessandro Sbordoni, Marcello Panni, Marcello Filotei, Fabrizio De Rossi Re, Caterina Di Cecca, Massimo Munari, Simone Maccaglia, Simone Cardini, Domenico Turi, Ada Gentile.

 

Ha collaborato e collabora attivamente anche con artisti del mondo teatrale come:  Giorgio Panariello per lo spettacolo “Panariello non esiste”, Arena di Verona, Idalberto Fei per “Onde”, Sandro Cappelletto per “Mi chiamo forse, Alì” con musiche di Matteo d’Amico e Fratelli Mancuso, Lisa Ferlazzo Natoli per “Les Adieux, parole salvate dalle fiamme”.

 

Si è perfezionato con docenti di fama mondiale come: Yuri Shishkin, Mika Vayrynen, Claudio Jacomucci, Friedrich Lips, Pavel Fenyuk, Vojin Vasovic, Frank Angelis, Derek Bermel.

Samuele Telari is a total musician, a quiet, thoughtful and elegant artist, often absorbed in intangible listening practices
Sandro Cappelletto

Samuele Telari is an accordionist, already very well-known in the music world. His play is a typical full set of all the desired components that every soloist needs: impeccable technical excellence, depth of comprehension of the composer’s text, artistry and stage charm. There are other positive personal qualities of SamueleTelari which distinguish him among colleagues: modesty, a great desire to play music of different styles and eras, setting before himself constantly higher goals in order to ensure the process of continuous professional development. I thank the fates and God that I have the honor of working creatively with Samuele. I wish him the best creative success and as he strives toward his goals!
Volodymyr Runchak

Samuele Telari, a real musician who I can always listen to. He is always interesting for me in any repertoire. You can find a lot of good musicians, but nobody can do what Telari does on bayan. His playing is art.
Yuri Shishkin

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