Silete Venti!

Simone Toni - oboe e direttore

L’orchestra Silete Venti! nasce a Milano  per approfondire lo studio del periodo barocco e classico. Un percorso di ricerca musicale che investe sia la parte esecutiva che quella teorica e didattica attraverso l’uso di strumenti originali, una grande attenzione verso le tecniche esecutive non ancora utilizzate, la ricerca di fonti antiche e la conoscenza dei vari contesti storico-culturali.

Silete Venti! è formato da musicisti di altissimo livello, vincitori di concorsi internazionali, già prime parti in orchestre famose e docenti in scuole prestigiose, ai quali sono stati affiancati giovani di grande talento nel desiderio di stimolarne una formazione culturale ambiziosa e profonda. L’alto profilo del progetto ha permesso a Silete Venti! di diventare in breve tempo una importante realtà nell’ambito della musica antica.

 

Nel luglio del 2004 Silete Venti! ha partecipato alla realizzazione della Comédie-Ballet “Il Borghese Gentiluomo”, organizzata dal Teatro alla Scala di Milano. Dal Dicembre 2005 Silete Venti! ha collaborato con la Cappella Musicale del Duomo di Lodi e, con l’aiuto della tradizione e dei talenti di Westminster Abbey, ha realizzato un lungo progetto incentrato sull’esecuzione dei maggiori oratori di G. F. Haendel. Nel 2006, anno del grande Mozart, Silete Venti! ha partecipato alla nascita della prima “Mozart Woche” di Milano, organizzata dalla Gioventù Musicale d’Italia con il patrocinio del Mozarteum di Salisburgo. L’anno mozartiano di Silete Venti! è proseguito con il progetto “Il Ritratto” e con una tournée dedicata allo “Spasso”. Nell’ottobre 2007 Silete Venti! ha inaugurato il Festival “Cattedrali”, che ha coinvolto negli anni le più importanti Cattedrali europee, la loro storia ed il loro repertorio musicale. Ormai protagonista stabile della “Mozart Woche”, Silete Venti! ha inoltre presentato nel 2008 un progetto dedicato a “Milano, città dei Lumi”. Il 2009, anno di Haendel, ha visto Silete Venti! impegnato in un lungo percorso dedicato al genio tedesco, percorso iniziato con “Haendel in Italia” e che si è concluso con il concerto “Haendel 2009” in San Marco il 31 Dicembre sotto la guida di Corrado Rovaris, in occasione del quale l’orchestra ha proposto la riscoperta e l’esecuzione, in prima mondiale, di un “Concerto doppio di Signore Haendel” per oboe e fagotto, interpretato da Simone Toni e Laurent Le Chenadec. Dell’evento, Sky Classica ha realizzato un documentario e a fine novembre 2011 è uscito il primo CD di Silete Venti! – per Sony Classic – in cui la registrazione discografica affianca al concerto ritrovato i concerti grossi op. 3 diretti da Corrado Rovaris. Nel 2010 il viaggio è proseguito con un progetto dedicato a “L’Acqua, il Fuoco” di Haendel, realizzato con la collaborazione dell’Accademia di Belle Arti di Brera e dell’Accademia dei Piaceri Campestri di Varese.

 

Il desiderio di coinvolgere Istituzioni illuminate ha aperto un sodalizio con l’Accademia dei Pugni di Milano, associazione nata in onore dell’irripetibile esperienza intellettuale ed artistica che attraversò Milano nel secolo dei Lumi.

 

Il primo appuntamento di questa collaborazione ha visto Silete Venti! protagonista del concerto “L’anima di Mozart” sotto la guida di Simone Toni il 31 dicembre 2010 in San Marco a Milano.

 

Il 2011 è incominciato con l’esecuzione del Requiem di Mozart, in un concerto in cui Silete Venti! è stato chiamato per celebrare la memoria di Tommaso Padoa Schioppa. Nell’autunno dello stesso anno, con “Vivaldi e le Putte di coro”, nella Chiesa di Santa Maria Annunciata in Chiesa Rossa a Milano, l’orchestra ha iniziato un percorso indirizzato alla ricerca dei suoni vivaldiani.

 

Il progetto discografico in collaborazione con Sony Classic iniziato con Haendel, è proseguito quindi con la produzione del disco “Vivaldi e l’Angelo di avorio” pubblicato nel dicembre 2012 e presentato in anteprima presso il Classical Music World alla Fiera di Ferona, il festival Chivasso in Musica, la rassegna Les Plaisirs champêtres di Varese e in un concerto nella chiesa di San Giovanni in Bragora a Venezia, in occasione dell’anniversario del battesimo del Prete Rosso, avvenuto nella chiesa stessa nel 1678, e del disvelamento di un busto dedicato al compositore.

 

Silete Venti! ha nel 2013 portato l’Angelo di avorio al Festival Internazionale della Cultura di Bergamo, al teatro La Fenice di Venezia, al Madesimo Music Festival, al festival Barocco di Viterbo, al Castello di Masnago di Varese, nella sala dell’Ospedaletto di Venezia nell’ambito del ciclo inaugurale di concerti dell’associazione Mozart a Venezia. Di tale incisione hanno inoltre parlato le più importanti trasmissioni radiofoniche specializzate in musica classica (Primo Movimento, Piazza Verdi, Rotoclassica, Stravaganze barocche, Reteduecinque su RSI, Ultimo grido, Il Cimento nonché prestigiose emittenti straniere: tra le altre, WDR3 e MDR Figaro), e critiche entusiastiche ha ottenuto sulle testate giornalistiche e su tutte le riviste di musica.

 

I prossimi progetti discografici ancora legati a Vivaldi prevedono la registrazione integrale dei concerti per oboe del prete rosso sempre per Sony Classic, etichetta DHM.

 

Simone Toni è il fondatore e direttore del gruppo.

 

RECENSIONI

 

Al fascino esercitato dalla timbrica particolarmente vibrante e luminosa dello strumento impiegato, unita a quella dell'intera formazione strumentale Silete Venti , si unisce una trascinante, irresistibile vitalità`,  indicativa della gioia stessa del fare musica, una gioia che traspare ad ogni battuta delle singole creazioni presentate.

 

Claudio Bolzan (Musica, editore Zecchini)

 

 

"Chi lo conosce come strumento agreste e pastorale non ha sentito i vortici, le tempeste vivaldiane scatenate dal gruppo Silete Venti!. Fra loro il mirabile solista Simone Toni canta, saetta, implora, salta con il suo oboe eburneo. La fantasia di Vivaldi deflagra: umori contrastanti, colori cangianti, progressioni indiavolate, adagi struggenti.”

 

G. Gavazzeni (Il Giornale)

 

 

“E tutti gli interpreti, Simone Toni e il suo gruppo, esaltano con consapevole conoscenza delle prassi storiche e con la massima intensità (ma senza squilibri), l’estro, la varia mobilità inventiva, che appartiene in modo peculiare alla fantasia di Vivaldi con esiti coinvolgenti.”

 

Paolo Petazzi (Classic Voice)

 

"Una finestra spalancata su un universo di colori, dinamiche, vibrazioni. Emozioni che si susseguono incessantemente trasportando l’ascoltatore in un vortice inebriante. Un piccolo gioiello destinato a rappresentare una chiave di volta nella storia dell’interpretazione vivaldiana”

 

(Magazine Classica di Sky)

 

“Vivaldi aimait les défis. Simone Toni en raffole. Guettons le dernier volume de l’intégrale annoncée. Le hautbois vivaldien a trouvée son maître.”

 

Roger-Claude Travers (Diapason)

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