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Stefania Rocca

attrice

 

Spettacoli:

"BALENE E NASI TURCHINI", con Stefano Giavazzi (pianoforte) NOVITA' - Bicentenario Nascita Carlo Collodi (1826-1890)

 

"PREGHIERA IN MARE", con Raffaele Casarano (sassofoni) e Antonio Fresa (pianoforte)

 

Stefania Rocca

Stefania Rocca

Stefano Giavazzi

Stefano Giavazzi

NOVITÀ

Nel Bicentenario della Nascita di Carlo Collodi (1826 – 1890)

BALENE E NASI TURCHINI

Sulle orme di Pinocchio tra realtà e finzione

 

con

STEFANIA ROCCA voce recitante

Stefano Giavazzi pianoforte

Un’idea di Federica Restani

Musiche di

S. Prokofiev, P. Glass, C. Debussy, N. Rota, E. Pozzoli,

B. Bartok, R. Sakamoto, L. Pagliarini, E. Satie, F. Poulenc,

M. Mussorgsky, R. Schumann

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Tradizionalmente “Pinocchio” viene interpretato come una storia di formazione. Al centro vi è il percorso di un essere incompiuto che, attraverso errori, tentazioni, cadute e prove, conquista progressivamente la propria umanità. Questa rilettura sceglie un altro sguardo. Nel testo di Collodi la Fata Turchina è forse il personaggio più misterioso e meno definibile dell'intera vicenda: cambia continuamente forma, età e funzione. È bambina, sorella, madre, donna, animale. Compare e scompare. La sua identità sembra sfuggire a qualsiasi tentativo di definizione definitiva. Questa caratteristica è diventata il punto di partenza della nostra ricerca.

In questa versione la Fata non è soltanto un personaggio della storia. Il centro della narrazione non è più soltanto il figlio che cresce, ma la relazione che si costruisce tra chi cresce e chi accompagna quella crescita. La scelta di affidare il racconto alla Fata nasce dalla convinzione che ogni processo educativo sia, inevitabilmente, un processo reciproco. Siamo abituati a pensare che siano i figli a trasformarsi e gli adulti a guidare. L'esperienza ci insegna invece che ogni figlio modifica profondamente il genitore che lo accompagna e che ogni relazione educativa costringe a ridefinire continuamente la propria identità.

In questa prospettiva le diverse incarnazioni della Fata possono essere lette come le tappe di una medesima coscienza femminile. La bambina dai capelli turchini rappresenta lo stupore e la possibilità. La Fata è la figura che tenta di orientare e proteggere. La madre è colei che accetta di assumersi la responsabilità dell'altro. La capretta sullo scoglio diventa infine l'immagine di una presenza che continua a vegliare pur sapendo di non poter più intervenire. Più che una successione di personaggi, queste figure costituiscono le diverse età della donna.

Al centro del racconto emerge allora un tema che attraversa tanto la vicenda di Pinocchio quanto quella della Fata: il rapporto tra verità e menzogna. Nel romanzo la menzogna è resa visibile dal naso che cresce. Tuttavia, osservata dalla prospettiva della Fata, essa assume un significato più ampio: ogni menzogna nasce dalla difficoltà di accettare ciò che si è, i propri limiti, le conseguenze delle proprie azioni. Ma anche la Fata compie un percorso analogo. Anch'essa si nasconde dietro forme diverse, attraversa maschere e identità. La sua ricerca riguarda una verità diversa ma altrettanto complessa: la verità dell'amore. Progressivamente comprende che amare non significa correggere l'altro fino a renderlo conforme ai nostri desideri. Non significa proteggerlo da ogni errore. Significa accettare che la crescita passi attraverso esperienze che non possiamo vivere al posto suo. Pinocchio diventa progressivamente capace di essere sé stesso. La Fata diventa progressivamente capace di lasciarlo essere. Mentre il figlio conquista autonomia, la madre impara il distacco. Il punto di arrivo di entrambi non è la perfezione, ma l'autenticità.

BALENE E NASI TURCHINI

Foto Stefania Rocca:  © Piero Gemelli

Raffaele Casarano

Raffaele Casarano

Antonio Fresa

Antonio Fresa

PREGHIERA IN MARE

con

STEFANIA ROCCA

 

e

Raffaele Casarano sassofoni

Antonio Fresa pianoforte


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Spettacolo multimediale

(racconto, musica, immagini)

Distribuzione REGGIO INIZIATIVE CULTURALI S.r.l.

Collage Rocca-Casarano-Fresa.jpg
PREGHIERA IN MARE

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