Accademia del Ricercare

Pietro Busca, direttore artistico e musicale

 

L’Accademia del Ricercare è un’associazione di musicisti specializzati nell'esecuzione del repertorio compreso tra il XI e XVIII secolo.

 

La particolare cura della tecnica musicale, l’attenzione alla bellezza del suono unite alle qualità artistiche ed interpretative di ciascun componente, permettono al gruppo di fondersi in un’unica lettura del testo musicale, consentendo al

pubblico emozioni e contrasti ricchi di colori e sfumature cromatiche.

 

In oltre venti anni di attività il gruppo, nelle sue diverse formazioni, ha effettuato più di 800 concerti ed è stato invitato ad esibirsi per importanti istituzioni musicali e prestigiosi festival nazionali ed internazionali riscuotendo costantemente ottimi consensi di pubblico e di critica.

L’Accademia del Ricercare ha finora realizzato dodici registrazioni edite e distribuite sul mercato internazionale da CPO, Brilliant, Tactus, Stradivarius, il cui successo è confermato dai notevoli volumi di vendita e dalle ottime recensioni pubblicate sulle maggiori media di settore. L’Accademia del Ricercare collabora permanentemente con alcuni tra i migliori interpreti specializzati nell'esecuzione della musica tardo-rinascimentale e barocca, i quali vantano individualmente collaborazioni con nomi come Cappella Real de Catalunia, J. Savall, K. Boeke, A. Curtis, F. Brüggen.

Pietro Busca ne è direttore artistico e musicale.  L’attività esecutiva dell’Accademia si sviluppa in tre formazioni principali che, per quanto indipendenti, risultano strettamente legate l’una all'altra.

 

MEDIOEVO

Il complesso medievale unisce a un gruppo di strumentisti un coro femminile (Stella Matutina) composto da otto cantanti specializzate nel gregoriano. Nel corso degli anni, questa formazione ha riportato alla luce una serie di opere dimenticate da secoli, primo tra tutti lo Sponsus, dramma liturgico del XII secolo, eseguito in forma semi scenica ottenendo sempre lusinghieri consensi di pubblico e di critica.

 

RINASCIMENTO

Rappresenta la colonna portante dell’Accademia. La stupefacente varietà timbrica, raggiunta anche grazie a strumenti quasi dimenticati come i cromorni e le cornamuse rinascimentali, violone, liuto, arciliuto e strumenti a percussione, riesce a ricreare con assoluta fedeltà il complesso universo del ‘500 e del ’600. Con questa formazione, l’Accademia del Ricercare ha realizzato la maggior parte dei suoi dischi.

 

BAROCCO

L'Ensemble è stato costituito con l’intento di affrontare il grande repertorio settecentesco, da un lato valorizzando importanti inediti e dall'altro proponendo le opere più celebri di compositori come Claudio Monteverdi, Alessandro Scarlatti, Antonio Vivaldi, Arcangelo Corelli e Joan Adolf Hasse. Il nucleo base di questa formazione è composto da due flauti, un violoncello, un clavicembalo e una tiorba, a cui possono aggiungersi altri strumenti e cantanti.

PROGRAMMI PROPOSTI

 

La lezione Corelliana

La musica di Corelli ha influenzato non solo i suoi contemporanei ma anche le successive generazioni. Il programma si snoda tra composizioni originali e musiche dei più “ispirati” compositori dell’epoca per un omaggio a Corelli a secoli di distanza.

 

Le sonate a tre di Antonio Vivaldi

Il repertorio è costituito principalmente da triosonate e da sonate a flauto solo e continuo di Vivaldi. Il progetto di trascrizione ha portato l’Accademia a continuare una tradizione che durante il ‘700 era preponderante: in mancanza di repertorio originale, i flautisti attingevano dal più vasto repertorio disponibile, quello del violino.

 

Le prime musiche a stampa

Il percorso parte dalla musica per danza di origine italiana, da due raccolte particolarmente importanti dei primi anni del XVI secolo, radunando maggior parte della letteratura italiana di musica di ballo esistente intorno alla prima metà del ‘500.

 

Sponsus

Il Codice Paris Lat. 1139 della metà del XII sec. conserva uno dei più affascinanti drammi liturgico-musicali: lo Sponsus. Si tratta di un dramma escatologico che svolge il tema del ritorno di Cristo sulla terra.

 

La serva padrona

di Pergolesi è considerata da molti la prima opera buffa. La straordinaria bellezza della musica, i toni brillanti e maliziosi del libretto e il divertente confronto tra la giovane servetta e l’anziano padrone continuano a conquistare il pubblico di tutto il mondo.

Pietro Busca - direttore artistico e musicale

Ha collaborato con l’Orchestra Sinfonica della RAI, il Teatro Regio di Torino e il Teatro Alla Scala di Milano. Con l’Accademia del Ricercare svolge un’intensa attività concertistica che lo ha portato a esibirsi nelle più prestigiose stagioni nazionali ed internazionali. Attualmente è direttore artistico della rassegna Antiqua, partner del REMA (Réseau Européen de Musique Ancienne).

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