Duo Alessandro Carbonare e Andrea Dindo

clarinetto - pianoforte

NO MAN'S LAND

Musica ai confini

ALESSANDRO CARBONARE

clarinetto

ANDREA DINDO

pianoforte

 

Musiche di:

 FRANK ZAPPA

GEORGE GERSHWIN

MILES DAVIS

PAQUITO D’RIVERA

PHIL WOODS

LALO SHIFRIN

NIKOLAJ KAPUSTIN

CARLO BOCCADORO

ENRICO PIERANUNZI

e

“KLEZMER MUSIC”

 

  

Distribuzione in esclusiva Reggio Iniziative Culturali

 

 

 

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Il titolo del concerto è il medesimo del CD inciso dai due interpreti, Alessandro Carbonare ed Andrea Dindo, nel 2003.

La musica ai confini esplorata dai due musicisti non si identifica con un unico genere, non c’è uno stile che prevalga e attribuisca una propria impronta alle composizioni. Questo lascia spazio a moltissime suggestioni, interpretazioni, incantamenti (no man’s land).

 

Forti della loro straordinaria versatilità, i musicisti si muovono agevolmente tra gli autori, da Frank Zappa a George Gershwin, da Paquito De Rivera a Phil Woods, da Lalo Shifrin a Nikolaj Kapustin, fino ai brani contemporanei di Carlo Boccadoro ed Enrico Pieranunzi, oltre ad incursioni nella musica Kletzmer.

 

Un programma originale e insolito, non privo di momenti di ironia ed autoironia, magistralmente eseguito dai due grandi interpreti.

 

ALESSANDRO CARBONARE

Primo clarinetto dell’Orchestra dell’Accademia Nazionale di S. Cecilia dal 2003, Alessandro Carbonare ha vissuto a Parigi, dove per 15 anni ha occupato il posto di primo clarinetto solista all’Orchestre National de France. Sempre nel ruolo di primo clarinetto, ha avuto importanti collaborazioni anche con i Berliner Philarmoniker, la Chicago Symphony e la Filarmonica di New York.

Si è imposto nei più importanti concorsi internazionali: Ginevra, Praga, Tolone, Monaco di Baviera e Parigi. Dal suo debutto con l’Orchestra della Suisse Romande di Ginevra, Alessandro Carbonare si è esibito come solista, tra le altre, con l’Orchestra Nazionale di Spagna, la Filarmonica di Oslo, l'Orchestra della Radio Bavarese di Monaco, l’Orchestre National de France, la Wien Sinfonietta, l’Orchestra della Radio di Berlino, la Tokyo Metropolitan Orchestra e con tutte le più importanti orchestre italiane.

Ha registrato gran parte del repertorio per Harmonia Mundi e JVC Victor dando anche grande impulso alla nuova musica per clarinetto, commissionando nuovi concerti a Ivan Fedele, Salvatore Sciarrino, Luis De Pablo e Claude Bolling.

Appassionato cultore della musica da camera è da sempre membro del Quintetto Bibiena e collabora regolarmente con eminenti artisti ed amici come Mario Brunello, Marco Rizzi, Pinkas Zukerman, Alexander Lonquich, Emmanuel Pahud, Andrea Lucchesini, Wolfram Christ, Il Trio di Parma, Enrico Dindo, Massimo Quarta, Luis Sclavis, Paquito D'Riveira e molti altri.

Da sempre attratto non solo dalla musica “classica”, si esibisce anche in programmi jazz e Klezmer. Importanti le collaborazioni con Paquito D'Riveira, Enrico Pieranunzi e Stefano Bollani.

«Guest Professor» in alcuni tra i più importanti Conservatori di tutto il mondo (tra cui Royal College di Londra, Juillard School di New York, Conservatorio Superiore di Parigi, School of Arts di Tokyo) ha fatto parte delle giurie di tutti i più importanti concorsi internazionali per il suo strumento (Ginevra, Monaco di Baviera, Praga, Pechino, il «K. Nielsen» in Danimarca ed il «B. Crusell» in Finlandia).

Su personale invito di Claudio Abbado, Alessandro Carbonare ha accettato il ruolo di primo clarinetto nell’Orchestra del Festival di Lucerna e nell’Orchestra Mozart con la quale, sempre sotto la direzione del M° Abbado, registrato per Deutsche Grammophon il concerto K622 al clarinetto di bassetto, lavoro che ha vinto il 49° Record Academy Awards 2013.

Il suo impegno sociale lo vede presente a sostenere progetti che possano contribuire al miglioramento della società attraverso l’educazione musicale, ha infatti assistito Claudio Abbado nel progetto sociale dell’Orchestra Simon Bolivar e delle orchestre infantili del Venezuela.

Grande successo ha ottenuto il cd per Decca "the Art of the Clarinet", mentre il canale satellitare SKY-CLASSICA gli ha dedicato un ritratto per la serie «I Notevoli». È professore di clarinetto all'Accademia Chigiana di Siena.

ANDREA DINDO

Allievo  di Renzo Bonizzato, uno dei più assidui e meritevoli allievi di Arturo Benedetti Michelangeli, ha perfezionato gli studi pianistici per un triennio con Aldo Ciccolini, Andrzej Jasinski presso il Mozarteum di Salisburgo e Alexis Weissenberg, in seguito a selezione internazionale presso la masterclass di Engelberg (Lucerna).
Premiato in duo con Alessandro Carbonare al Concorso di Musica da Camera di Parigi ha tenuto concerti in prestigiose sale quali la Weill Recital Hall at Carnegie Hall di New York, la Pablo Casals Hall di Tokyo, per Radio France , la Wigmore Hall e la Royal Academy di Londra.
Ha inciso per le etichette Agorà, Harmonia Mundi France, Velut Luna e JVC Victor Japan e per il mensile Amadeus in un’integrale lisztiana del repertorio per violino e pianoforte.
Ha debuttato in veste di Direttore d’orchestra all’ Auditorium Parco della Musica di Roma e successivamente diretto le orchestre del Teatro Olimpico di Vicenza, i Pomeriggi Musicali di Milano, l’Orchestra da Camera di Mantova, l' Orchestra da camera di Brescia, e l’Orchestra Filarmonica di Torino, l’ Orchestra della Svizzera Italiana, l’Orchestra Haydn di Trento e Bolzano, l'Orchestra da Camera di Padova e del Veneto, con i solisti del Martha Argerich Project, oltre ad aver recentemente inaugurato le stagioni della Filarmonica di Trento e il Festival Internazionale Mozart di Rovereto alla guida dell'orchestra Symphonia Italiana, composta dai migliori giovani professionisti italiani.
Collabora con l'Ensemble Salotto '800, composto dai migliori strumentisti italiani, nell'esecuzione di elaborazioni  di titoli d'opera eseguiti nel rispetto della stesura originale.
Ha partecipato al progetto internazionale "Con Verdi nel Mondo", nell'ambito delle iniziative promosse dall'Orchestra dell'Opera Italiana con recenti concerti in Brasile, Spagna, Belgio, Estonia,  Finlandia  Svezia e Danimarca.
Aperto a forme innovative di spettacolo di teatro musicale collabora con l'attrice Stefania Rocca in "Esercizi di stile" su testi di R. Queneau, numerose le repliche dello spettacolo “Opera Buffa! Il Flauto Magico e cento altre bagatelle...“ con Elio delle Storie Tese.
È docente di Pratica del repertorio operistico nell'alta formazione del Conservatorio "Bonporti" di Trento e docente a contratto del Laboratorio orchestrale del Conservatorio di Pavia.

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