Trio Sollima, Polacco, Alberti

Giovanni Sollima - violoncello

Giovanna Polacco - violino

Alfonso Alberti - pianoforte

Suite Francese

Profondità e leggerezza tra astrazione e virtuosismo

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Due gli importanti anniversari che si incontrano in occasione di questo concerto: uno dedicato al centenario dalla scomparsa di Debussy, l’altro al bicentenario dalla nascita di Offenbach. Due personalità musicali molto diverse ma accomunate dall’aver interpretato, ciascuno a suo modo, lo spirito del loro tempo: enigmatico e introspettivo il primo, ironico e irriverente il secondo.

Intorno ai brani in programma verrà costruito un percorso di musiche e parole nel quale il pubblico sarà condotto dalla personalità magnetica del violoncellista Giovanni Sollima e dalla sua incontenibile esuberanza e intensità nel fare musica. Insieme a lui la violinista Giovanna Polacco, erede della scuola del grande Paolo Borciani (primo violino del Quartetto Italiano), da sempre impegnata nell’approfondimento storico-stilistico di pagine sia note che degne di riscoperta, e il pianista Alfonso Alberti, autore del volume Le sonate di Claude Debussy: testo, contesto, interpretazione (Edizioni LIM 2008). Quest’ultimo guiderà la riflessione sulle musiche prescelte - in particolare sulla Sonata per violoncello e pianoforte - cruciali nella poetica dei due compositori ma anche espressione di una Francia e di un’Europa che, divise tra l’euforia del nuovo secolo e il dramma del primo conflitto mondiale, si interrogavano su radici e diversità.

Magister Claudius

Omaggio a Claude Debussy nel centenario della scomparsa

Concerto e guida all'ascolto

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Il progetto, coordinato da Giovanna Polacco, è dedicato al compositore francese

Claude Debussy (1862-1918) nel centenario della sua morte.

Intorno ai brani in programma, verrà costruito un percorso di musica e parole nel quale il pubblico sarà guidato dalla personalità magnetica del violoncellista Giovanni Sollima e dalla sua incontenibile esuberanza e intensità nel fare musica. Insieme a lui Alfonso Alberti, pianista e autore del libro “Le sonate di Claude Debussy: contesto, testo, interpretazione” (Edizioni LIM 2008), guiderà la riflessione su questi brani, cruciali nella poetica del compositore, ma anche espressione di una Francia e un’Europa che, in mezzo al primo conflitto mondiale, si interrogavano su radici e diversità.

GIOVANNI SOLLIMA

Giovanni Sollima è un vero virtuoso del violoncello. 
Suonare per lui non è un fine, ma un mezzo per comunicare con il mondo. È un compositore fuori dal comune, che grazie alla empatia che instaura con lo strumento e con le sue emozioni e sensazioni, comunica attraverso una musica unica nel suo genere. Il suo è un pubblico variegato e trasversale: dagli estimatori di musica colta ai giovani "metallari" e appassionati di rock, Giovanni Sollima conquista tutti. 
Nasce a Palermo da una famiglia di musicisti. Studia a Palermo, Salisburgo e Stoccarda, e ancora adolescente intraprende una brillante carriera internazionale di violoncellista, collaborando con Claudio Abbado, Martha Argerich, Jorg Demus e Giuseppe Sinopoli. Parallelamente all'attività di solista, la sua curiosità creativa lo spinge ad esplorare nuove frontiere nel campo della Composizione, attraverso contaminazioni fra generi diversi: rock, jazz, electronic, minimalismo anglosassone e musica etnica di tutta l'area mediterranea sono, sulla base di una profonda preparazione classica, la formula del suo stile inconfondibile. La sua musica è eseguita dai più illustri interpreti classici e da alcune tra le più note formazioni orchestrali e cameristiche del mondo ma anche da protagonisti in altri ambiti dal jazz e al pop.  Ha composto musiche per il Cinema, il Teatro e la Televisione, la Danza, la Biennale di Venezia ed altre istituzioni museali. In veste di solista, o con diversi gruppi strumentali, esegue le sue composizioni in tutto il mondo in luoghi prestigiosi, ma anche ambiti alternativi, vicini al pubblico più giovane e di confine, come RadioDeejay nella fascia di maggior ascolto, o la Knitting Factory di New York, vero tempio dell'underground (il Premio Pulitzer Justin Davidson lo definisce "The Jimi Hendrix of the Cello") o la Notte della Taranta, di cui è direttore musicale nel 2013 e 2014, e la cui diretta tv batte ogni record d'ascolti per Rai5.Nel 2013 inaugura il Concerto del Primo Maggio a Piazza San Giovanni a Roma guidando il formidabile ensemble dei 100 Cellos, da lui fondato l'anno precedente al Teatro Valle occupato insieme all'allievo Enrico Melozzi. 
Il 2 giugno 2017, per la Festa della Repubblica, ha eseguito un concerto al Quirinale di fronte ai Presidenti della Repubblica, della Camera e del Senato, e agli ambasciatori di tutti i Paesi del mondo. Fra i numerosi cd si segnalano Aquilarco per la Point Music/Polygram (su invito di Philip Glass), Works e When We Were Trees per la Sony, Neapolitain Concertose Le sonate di Giovanni Battista Costanzi per Glossa Music, Caravaggio, Aquilarco Live in New York e 100 Cellos Live at Teatro Valle per Egea Music, Onyricon, Il Caravaggio rubato e A Clandestine Night in Rome per la Decca. 
Suona un violoncello Francesco Ruggeri (Cremona, 1679). Inoltre nelle sue creazioni si avvale dell'utilizzo di strumenti acustici occidentali ed orientali, di strumenti elettrici ed elettronici, affiancandone altri di sua invenzione. Insegna presso la Fondazione Romanini di Brescia e, dal 2010, presso l'Accademia di Santa Cecilia, dove è stato insignito del titolo di Accademico. E' inoltre il Direttore artistico della Società Italiana del Violoncello. Le sue composizioni sono pubblicate dalla Casa Musicale Sonzogno di Milano.

 

GIOVANNA POLACCO

 

Allieva di Paolo Borciani, si diploma con il massimo dei voti al Conservatorio “G.Verdi” di Milano perfezionandosi poi con L.Kogan, H.Szeryng, M.Frishenschlager e Z.Bronn. Molti i premi e riconoscimenti ottenuti in numerosi e importanti concorsi tra i quali il Concorso di Forte dei Marmi, il Concorso Internazionale per violino “Marcello Abbado”, il Concorso Internazionale per Complessi da Camera “Vittorio Gui”. Debutta all'Accademia Filarmonica di Roma e inizia l’attività concertistica in duo violino-pianoforte alla Società del Quartetto di Milano e al Festival di Musica da Camera di Cremona. 
Per diversi anni fa parte dell’Orchestra Europea EUYO sotto la direzione di Claudio Abbado e Herbert Von Karajan e collabora, anche come violino di spalla, con varie orchestre sinfoniche sotto la direzione di grandi direttori quali C.Abbado, M.Andreae, T.Bellugi, A.Ceccato, G.Gelmetti, C.M.Giulini, G.Kuhn, L.Maazel, R.Muti, G.Pretre, W.Sawallisch. È ospite di importanti istituzioni concertistiche in Italia, Europa e Stati Uniti, sia come solista che in ensemble cameristici. Membro stabile del gruppo strumentale “Dedalo Ensemble”, specializzato nel repertorio del '900 e contemporaneo, nel 2008  fonda il Milano’808 Ensemble, impegnato nella valorizzazione di repertori inediti, meritevoli di riscoperta, che la portano a esplorare linguaggi di diverse epoche e stili. Dopo il debutto al Museo Teatrale alla Scala, con questa formazione realizza  il proprio percorso di ricerca  collaborando anche con NoMus presso il Museo del ‘900 a Milano di cui è formazione in residence.
Partecipa a importanti Festival e Stagioni musicali quali la Biennale di Venezia, Milano Musica, i Concerti del Quirinale, MITO Settembre Musica. Nella sua intensa attività didattica e di promozione di giovani talenti, ha affrontato l’integrale dei Duetti per 2 violini di Berio, Bartók e Hindemith eseguiti da 50 giovanissimi violinisti in importanti manifestazioni concertistiche.

Titolare della cattedra di violino e del corso di prassi esecutiva e repertorio della musica contemporanea presso il Conservatorio “G.Verdi” di Milano, in collaborazione con questo Istituto ha creato nel 2012 “VERDI SUITE, suoni e pensieri fra tradizione e innovazione”, laboratorio musicale sperimentale che da quest’anno prosegue autonomamente, in forma di vera e propria stagione, 
la sua proposta concertistica.

 

 

ALFONSO ALBERTI

 

Sua grande passione è la musica d'oggi, nella convinzione che essa sia un'opportunità formidabile per capire il tempo che ci troviamo a vivere. I suoi programmi da recital amano tessere rapporti fra le diverse epoche, con l'intento di mostrare l'unità del percorso storico musicale.

Gli sono state affidate più di cento prime esecuzioni assolute per pianoforte solo e per pianoforte e orchestra, fra cui anche opere riscoperte di protagonisti del Novecento come Niccolò Castiglioni, Giacinto Scelsi, Giuseppe Sinopoli. Un’intesa musicale e umana particolarmente significativa lo ha legato a Giorgio Gaslini, che gli ha dedicato i suoi ultimi brani per pianoforte e il Concerto per pianoforte e orchestra.

Ha suonato in luoghi come il Konzerthaus di Vienna, il LACMA di Los Angeles, la Sala Verdi del Conservatorio di Milano, la Cappella Paolina del Quirinale, il Teatro Bibiena di Mantova, la Tonhalle di Düsseldorf; fra i direttori con cui ha collaborato vi sono Philippe Béran, Tito Ceccherini, Gustav Kuhn, Andrea Pestalozza, Flavio Emilio Scogna, Yoichi Sugiyama, Arturo Tamayo, Pierre-André Valade. Ha pubblicato più di venti dischi solistici e cameristici.

Recente è il cd per pianoforte e orchestra Giorgio Gaslini - Murales Promenade, edito da Stradivarius (Orchestra Haydn di Bolzano e Trento, direttore Yoichi Sugiyama). Per la stessa etichetta, il cd col Concerto per pianoforte e orchestra di Goffredo Petrassi (Orchestra della RAI, direttore Arturo Tamayo) ha vinto il Premio della critica come miglior disco 2012 in Italia. Stretta è anche la collaborazione con la web-tv Limenmusic, per la quale realizza regolarmente video musicali. Intensa è anche l'attività cameristica, in particolare in duo con la pianista Anna D’Errico e con la clarinettista/mimo Selene Framarin; è inoltre membro stabile dell’Ensemble Prometeo e collabora occasionalmente con altre formazioni (fra di esse Klangforum Wien).

Cura edizioni musicali per Ricordi e Durand. Tra le sue pubblicazioni Niccolò Castiglioni, 1950-1966 (LIM 2007), Vladimir Horowitz (L’Epos, 2008), Le sonate di Claude Debussy (LIM, 2008) e La rosa è senza perché. Niccolò Castiglioni, 1966-1996 (edito da LIM nel 2012). Nel 2010 il canale televisivo Sky Classica gli ha dedicato un documentario per la serie Notevoli. Dal 2017 è uno dei conduttori delle Lezioni di musica di Radio3. Di questo stesso anno è la sua prima raccolta di poesie, Due, volume a quattro mani con Gianni Bombaci per l’editore Il Raccolto.

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