Il Tetraone

 

Valeria Montanari pianoforte

Ana Liz Ojeda violino

Alice Bisanti viola

Paolo Ballanti violoncello

Giovanni Valgimigli contrabbasso

Il Tetraone è un quartetto con pianoforte formatosi nel 2011 in seno ad Accademia Bizantina.

 

Il Tetraone naturalmente utilizza strumenti originali con particolare attenzione alla montatura, all'accordatura e al temperamento del periodo storico.

L'utilizzo di questi mezzi, uniti allo studio filologico della partitura, alla cura del suono, alla ricerca dei timbri storici e della trasparenza, permettono la realizzazione di nuove letture ed interpretazioni del grande repertorio per questa formazione.

 

Il quartetto si amplia ed evolve con l'aggiunta di Giovanni Valgimigli, contrabbassista di Accademia Bizantina, per riscoprire il repertorio di quintetto col contrabbasso, il cui brano più famoso è certamente "La Trota" di Franz Schubert, ma che riserva tante altre sorprese, di grande interesse e bellezza.

 

A novembre 2019 è uscito il primo CD per Novantiqua Records, in cui l’ensemble ha inciso il Quartetto Op. 16 di Beethoven e il Quintetto D667 Op. post. 114 "La Trota" di Schubert.

 

Questo il commento al disco di Ottavio Dantone, direttore di Accademia Bizantina:

"Il Tetraone nasce all’interno di un ideale “grande quartetto” come l’Accademia Bizantina, sposandone la filosofia e chiudendo un cerchio perfetto nella forma più genuinamente cameristica.

Quello che colpisce di questo gruppo è la chiara adesione a concetti estetici maturati in anni di studio e lavoro comune nella nostra Orchestra, unita a una personalità e a una natura comunicativa sorprendenti.

Qualità ed emozioni che seducono."

 

Di fondamentale importanza, fin dalla formazione dell’ensemble, è la collaborazione con Francesco Zanotto Strumenti, che affianca i musicisti del Tetraone con la sua prestigiosa collezione di strumenti a tastiera e permette loro di abbinare il giusto strumento ad ogni periodo storico.

Foto: © Ottavio Tomasini

 

VIDEO

 

Roma, Quirinale, Salone delle Feste (24 Settembre 2017)

 

Torino, Unione Musicale, Conservatorio G. Verdi

(18 novembre 2018)

 

Programmi per PROGETTO "BEETHOVEN 2020"

PRIMO CONCERTO

L. van Beethoven: Trio in mi bemolle maggiore op.3

L. van Beethoven: Serenata in re maggiore op.8

SECONDO CONCERTO

L. van Beethoven: Trio in sol maggiore op.9 n.1

L. van Beethoven: Trio in re maggiore op.9 n.2  

L. van Beethoven: Trio in do minore op.9 n.3     

Alessandro Milani violino

Alessandro Milani si è diplomato al Conservatorio Giuseppe Verdi di Torino con il massimo dei voti. Si è perfezionato con Salvatore Accardo presso l’Accademia Walter Stauffer di Cremona. Ha fatto parte per due anni dell'Orchestra Giovanile della Comunità Europea (ECYO). Dal 1995 è primo violino di spalla presso l'Orchestra Sinfonica Nazionale della RAI. Come spalla ha collaborato con l'Orchestra dell'Accademia Nazionale di Santa Cecilia di Roma, l'Orchestra del Teatro alla Scala di Milano e l'Orchestra dell'Opera di Roma. Ha inoltre suonato con i maestri Riccardo Chailly, Riccardo Muti, Claudio Abbado, Giuseppe Sinopoli, Sir Antonio Pappano, Valery Gergiev, Carlo Maria Giulini, Wolfgang Sawallisch, Lorin Maazel e molti altri. Ha al suo attivo molte registrazioni da solista, tra cui il Concerto per violino di Elgar sotto la direzione di Jeffrey Tate. Suona un violino Carlo Ferdinando Landolfi del 1751 gentilmente concesso dalla Fondazione pro Canale di Milano.

Luca Ranieri viola

Si è diplomato con il massimo dei voti in Viola al Conservatorio “G. Verdi” di Milano con Emilio Poggioni, in seguito si è perfezionato con Bruno Giuranna all’Accademia “W. Stauffer” di Cremona, e con Wolfram Christ.

Prima viola dell’Orchestra Sinfonica Nazionale della RAI, ha collaborato con i maggiori direttori come R. Muti, M.W. Chung, D. Barenboim, D. Gatti, R. Chailly, D. Harding, C. Abbado, V. Gergiev, F. Luisi, K. Petrenko, suonando nei Teatri più prestigiosi di tutto il mondo.

Dal 1993 al 1999, risultando vincitore del concorso internazionale per il posto di viola, ha fatto parte dell'Orchestra del Teatro Alla Scala. Dal 1999 ha vinto il Concorso di prima viola nell’Orchestra Sinfonica Nazionale della RAI. Ha suonato come solista con l’Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai, l’Orchestra da Camera di Padova e del Veneto, I Pomeriggi Musicali di Milano, Filarmonica del Festival di Brescia e Bergamo, I Cameristi della Scala, I Moscow Soloists, la Hessisches Orchestra di Wiesbaden, Armenian Philharmonic Orchestra, affiancando direttori quali Riccardo Muti, Daniele Gatti, John Axelrod, Christian Arming, Pietari Inkinen. Al Teatro alla Scala è stato invitato dai Direttori Musicali Riccardo Muti, Daniel Baremboim e Riccardo Chailly come Prima Viola ospite con l’Orchestra del Teatro alla Scala e la Filarmonica. Numerose sono le sue esecuzioni della Sinfonia Concertante di Mozart con solisti quali G. Carmignola, D. Schwarzberg, M. Rizzi. Con l’Orchestra della Rai ha eseguito il Concerto per viola di Bartók (realizzando un CD live Stradivarius, considerato dalla critica come una delle migliori incisioni del Concerto), il concerto di Hindemith “Der Schwanendreher” sotto la direzione di J. Axelrod e di Berlioz “Harold en Italie!” con la direzione di A. Lazarev. Con Yuri Bashmet e I Solisti di Mosca ha eseguito la prima assoluta di De Fidium Natura, opera di L. Curtoni per due viole soliste e orchestra, dedicata a Yuri Bashmet e a Luca Ranieri.
Nel 2013 è stato invitato a Sochi (Russia) per un concerto con Yuri Bashmet e “I Moscow Soloists” per la presentazione delle Olimpiadi Invernali del 2014. Molto attivo con la musica da camera, collaborando con musicisti come: Y. Bashmet, L. Hagen, M. Argerich, N. Znaider, M. Brunello, G. Sollima, E. Dindo, A. Meneses, V. Tretiakov, D. Rossi, M. Rizzi.

Nel 2013 con Piercarlo Orizio ha fondato la Filarmonica del Festival Pianistico Internazionale di Brescia e Bergamo ricoprendo la carica di responsabile artistico fino al Dicembre 2018.

Con Alessandro Milani e Pierpaolo Toso ha rifondato il Trio Italiano D'Archi, nome che fu della gloriosa e storica formazione cameristica di Franco Gulli, Bruno Giuranna e Giacinto Caramia. È Direttore Artistico del Garda Lake Music Master www.gardalakemusicmaster.com che si tiene in Italia sulle sponde del Lago di Garda.

Pierpaolo Toso violoncello

Nato a Padova nel 1972, Pierpaolo Toso inizia lo studio del violoncello sotto la​ ​guida​ ​del padre e di Max Cassoli. Appena tredicenne vince il primo premio alla rassegna di Vittorio Veneto e all'Accademia Filarmonica di Bologna viene premiato per l'esecuzione della I e II suite di Bach in occasione del 300° anniversario dalla nascita dell'autore.

Prosegue gli studi musicali con A. Vendramelli al Conservatorio di Venezia, dove si diploma con il massimo dei voti, e con T. Demenga alla Musik-Akademie di Basilea ottenendo il Konzert-Diplom.

Nel 1990 entra a far parte come membro effettivo dell'Orchestra dei Giovani della Comunità Europea (E.C.Y.O.), dove per tre anni suona nei maggiori centri musicali europei con direttori e solisti di fama mondiale. Nel 1991 ottiene una borsa di studio quale migliore allievo dei Conservatori del Veneto dalla Società Umanitaria di Milano. Successivamente conclude il corso triennale di perfezionamento con F. Maggio Ormezowsky alla fondazione Toscanini di Parma.

Nel 1995 vince il I° premio al concorso "Solista e Orchestra", organizzato dagli Amici della Musica di Pistoia con il concerto di J. Haydn in re maggiore (pezzo d'obbligo) e si aggiudica il posto di I° violoncello sostituto presso l'Orchestra della Svizzera Italiana su concorso internazionale indetto dalla Fondazione dell'orchestra medesima.

Dal concorso indetto dalla Rai nel 2002 è primo violoncello dell'Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai, a Torino, ruolo che ricopre tuttora.

Ha collaborato in qualità di solista con diverse orchestre da camera (Orchestra Svizzera Italiana, Orchestra di Padova e del Veneto, Junge Philarmonie Koln) e come primo violoncello presso le orchestre dei Teatri di Ferrara, Parma, Venezia, Udine e della Filarmonica della Scala.

Dal 2004 al 2006 è stato primo violoncello dell'orchestra Sinfonica Toscanini diretta dal M° L. Maazel.

Si dedica alla musica da camera in varie formazioni, tra cui l'Ensemble Barocco, dove è ospite regolare della Japan Arts. Con il violinista Alessandro Milani e il violista Luca Ranieri ha fondato nel 2003 il trio d'archi della Rai diventato Trio Italiano d'Archi nel novembre 2018 nell'occasione del concerto tenuto presso l'Unione Musicale di Torino.

Ha inciso per Amadeus il concerto per violoncello di C. Saint-Saens con l'Orchestra della Svizzera Italiana diretta da A. Lombard, le variazioni sul Mosè di G. Rossini con il Quartetto Veneto, l'integrale dei quartetti di Mozart con il flautista B. Grossi e l'ottetto di F. Schubert con la Rai. Con il Trio Italiano d'Archi, i trii di Beethoven, Mozart e Schubert. Suona un violoncello Stefano Scarampella del 1914.

 

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