Tullio Solenghi
& Trio d'Archi di Firenze
 

Trio d'archi Firenze

Trio d'archi Firenze

Tullio Solenghi

Tullio Solenghi

Tullio Solenghi

Tullio Solenghi

Mittente: Wolfgang Amadé Mozart


Lettere e Divertimento per trio d'archi KV563

 

Scarica la scheda di presentazione

Scarica la scheda tecnica dello spettacolo

 

Lo spettacolo offre una vera e propria immersione nel mondo di uno dei più grandi geni della storia della musica.

Grazie all'accostamento di alcune lettere, scelte all'interno del suo sterminato carteggio, con uno dei suoi ultimi capolavori cameristici (il divertimento per trio d’archi KV563, scritto al termine della sua vita in cui sembrano convergere e sublimarsi tutte le precedenti esperienze compositive), si traccia un ritratto umanissimo e sorprendente di Wolfgang Amadeus Mozart, ripercorrendo le fasi della sua esistenza di cui si scoprono le relazioni affettive e i temi a lui più cari toccando diversi registri espressivi,  dal burlesco all’ironico, dal grottesco al tragico.

L’eclettico Tullio Solenghi, con la sua sapiente ironia e prorompente personalità, si unirà all'esecuzione del Divertimento dando vita ad un connubio meraviglioso ed intenso, in un alternarsi di ironie, emozioni,  facezie e arguzie.

 

 

 

 

Wolfgang Amadeus Mozart

Divertimento in Mi bem. Magg. K 563 (tot. 45’)

 

Allegro

Adagio

Minuetto – Trio

Andante

Minuetto – Trio I – Trio II

Allegro

 

 

Letture di Tullio Solenghi

 

Mozart K563. Un capolavoro assoluto per  ricchezza dell'invenzione armonica e contrappuntistica e per varietà espressiva del gioco tematico, pieno di sentimenti e stati d'animo. Sofisticato e raffinato, un equilibrio  perfetto tra la scrittura 'dotta' e la freschezza popolare, fuse in un unico elemento. Straripante bellezza fatta di virtuosismi, gioco di imitazioni tra le parti, sentimenti meditativi- spirituali, temi contadini, lo stile del carillon e  la finezza del ricamo strumentale.

Una contagiosa energia vitale che garantisce un coinvolgimento emotivo e sensoriale senza pari.

 

 

TULLIO SOLENGHI

Tullio Solenghi debutta in teatro a 21 anni con Madre Courage di Brecht e poi è presente in sette stagioni teatrali dello Stabile di Genova con testi di Moliere, Pirandello, Shakespeare, Goldoni e le regie di Squarzina, Quartucci, Besson, Costa Giovangigli e gli attori Lina Volonghi, Alberto Lionello, Tino Buazzelli, Giorgio Albertazzi, Lilla Brignone, Giulio Brogi, Eros Pagni, Omero Antonutti, Lea Massari.

Oltre al lavoro teatrale, viene affascinato dalla televisione: nel 1976 partecipa a Chi, programma di Pippo Baudo, nel 1977 a uno spettacolo di cabaret assieme Beppe Grillo, nel 1979 fa ritorno in RAI sempre con Baudo nel programma Luna Park. Il 1982 è l'anno della svolta per la carriera di Tullio Solenghi, che assieme all'amico Massimo Lopez e ad Anna Marchesini fonda il Trio. Il primo lavoro della formazione comica è in radio, con il programma Helzapoppin, poi in tv con Tastomatto, Domenica In (1984), Fantastico (1987), I Promessi Sposi (1990). Sempre con il Trio, nel 1987 e nel 1990 realizza due spettacoli teatrali record di incassi, Allacciare le Cinture di Sicurezza e In Principio era il Trio. Il Trio si scioglie nel 1994, anno in cui Solenghi viene chiamato a prestare la propria voce al celebre cattivo Disney, Scar, ne Il re Leone. Solenghi prosegue la collaborazione sia con Anna Marchesini, con la quale interpreta Due di Noi di Frayn e, in televisione, La Rossa Del Roxy Bar, sia con Massimo Lopez, con la produzione La Strana Coppia (2002). Successivamente torna al teatro con una Bisbetica Domata tutta al maschile e Le Nozze di Figaro, produzione Lavia/Anagni, quindi un Ruzante, un George Dandin e I Ragazzi Irresistibili con Eros Pagni per lo Stabile di Genova. Nel 206 torna in TV in Tale E Quale Show a conduzione Carlo Conti, e in tournée' con Due Di Noi insieme a Massimo Dapporto. A partire dagli anni Duemila, insieme a numerose produzioni teatrali, Solenghi presta il proprio volto anche al mondo della fiction, partecipando a Distretto di Polizia e Furore - Il vento della speranza. Nel 2017 torna a teatro assieme a Massimo Lopez nel Massimo Lopez e Tullio Solenghi Show. Nel 2017 pubblica il libro "Bevi qualcosa, Pedro! Più che un'autobiografia un'autotriografia". Nell'estate del 2020 è tra i VIP concorrenti protagonisti di Ballando con le stelle.  Da ottobre 2021, ancora una volta insieme a Massimo Lopez, è ospite fisso nel programma “Che tempo che fa”.

 

 

TRIO D'ARCHI DI FIRENZE

PATRIZIA BETTOTTI  - violino

CARMELO GIALLOMBARDO - viola

LUCIO LABELLA DANZI - violoncello

 

Il piacere del suonare insieme, la condivisione dell'emozione dell'esecuzione e l'apprezzamento del bello estetico sono gli elementi che hanno portato i tre esecutori ad unirsi nel Trio, formazione perfetta per numero e per equilibrio delle parti, in cui l'individualità di ogni elemento viene rispettata nell’aspetto strumentale e valorizzata nella dimensione cameristica.

Gli anni di impegno individuale,  il bagaglio di esperienze personali, la ricerca del suono d’insieme, la fedeltà alla partitura e lo scambio continuo di idee e di conoscenze intuitive e sensibili, rendono il lavoro del gruppo altamente interessante e produttivo, nel tentativo di donare all’ascoltatore momenti in cui sollecitare l’immaginazione, stimolare il pensiero, suscitare emozioni.

Le scelte musicali, pur con approcci differenti, provengono dalla convergenza delle esperienze dei tre musicisti impegnati in ambito cameristico, solistico e didattico e dal lavoro svolto in importanti orchestre con i più prestigiosi direttori del panorama  musicale internazionale.

Formazione di recente costituzione, il TRIO d’ARCHI di FIRENZE si impone  al favore del pubblico e all’attenzione della critica, coinvolgendo con la sua verve interpretativa e la vivacità del suono, incuriosendo per l’originalità dei programmi e trovando spazio in numerose e prestigiose Stagioni e Festival quali IUC Roma Università La Sapienza, Agimus Firenze, Unione Musicale di Torino, Caffeina Festival di Viterbo, Amelia Festival di Terni, Festival Amfiteatrof di Levanto, Teatro Antoniano di Lecce.

 

 “[…] Patrizia Bettotti, Pier Paolo Ricci e Lucio Labella Danzi incantano il pubblico, che si lascia affascinare e travolgere dalla bellezza della musica. Una musica che emoziona, perché arriva dritta ai sensi di ognuno. […]” Stefania Ioime, Media&Sipario

 

“Voce calda e suadente con trio d'archi ed ecco spuntare un capolavoro mozartiano […]” Stefania Ioime, Media&Sipario

“[…] uno splendido concerto con musiche di Mozart […]”

Michele Manzotti, La Nazione

“Ottima la prova del Trio di Firenze, formato da Patrizia Bettotti al violino, Pier Paolo Ricci alla viola e Lucio Labella Danzial violoncello. Acclamato dal pubblico Tullio Solenghi […]” 

Giovanni Franciò, Tempostretto